IL CALABRONE
(CERTE COSE BISOGNA SAPERLE FARE)-commedia in due atti
Di Franco Ferri , regia e sceneggiatura di Francesco Picheo
Diciassettesima
impresa: Il calabrone. (certe cose bisogna saperle fare),una commedia
dell’autore e amico Franco Ferri (pesarese doc.)
Ritorniamo
nella terra
romagnola e dintorni,per raccontare un nuovo ritratto della gente della
mia terra.
Un altro
problema famigliare da affrontare e cercare,se si
può,di risolvere nel miglior modo possibile. A Napoli dicono:I figlie
so’ piezz ‘e core!... però,credetemi, c’è vò na pazienza. Da quando
nascono a …mah! Prima,perché son piccoli,poi,perché son
cresciuti,insomma i genitori ci devono mettere,come si dice,…sempre una
pezza.
Arcadia,ha finito di narrare da pochi mesi, come il fisco ci sfinisce
con “I morti non pagano le tasse.” di Manzari. Una commedia
divertentissima e impegnativa,al tempo stesso. Un lavoro molto
apprezzato dal pubblico.
E’ sempre più
difficile mantenere l’asticella
alta,variando la commedia e la squadra di Arcadia.
Quest’anno è stata la volta di Olga e Adalberto che hanno lasciato il
gruppo per impegni personali. Due perdite importanti nello scacchiere
della compagnia,ma le fila si sono serrate di nuovo e si affronta il
nuovo impegno con invariato impeto ed entusiasmo.
Certo è che ci sono momenti in cui ti senti stanco. L’impegno è
altissimo se si vogliono raggiungere qualità e soddisfazioni di
rilievo. I nostri occhi,soprattutto a tarda sera,col freddo e qualche
acciacco,s’incontrano domandandosi: come va?...come stai?...ce la
fai?... ,poi è un sussulto,un respiro più intenso,un sorriso e pensiamo
: forza, noi siamo Arcadia! …e si ricomincia.