
"
I morti non pagano le tasse ! ."
Eccoci qua per
una nuova avventura e una nuova…scommessa. Si, la abituale scommessa,
perché per me č una continua ricerca del meglio e dell’innovazione.
Nelle scenografie, nelle luci, nella recitazione e via dicendo.
Da anni le nostre scenografie, subordinate al copione, erano limitate
al “solito salotto”. Mancanza di soldi!
Chiudere l’esercizio “in pari” č gią un’impresa. Questo anno la pazzia:
tre atti con scenografia che cambia! Incredibile ma vero.
“I morti non
pagano le tasse!” Questa č la nostra prossima commedia che porteremo
sul palco. Un testo di Nicola Manzari, ambientato nel dopoguerra,
adattata dal sottoscritto per Arcadia. Come dinamiche e situazioni
teatrali, ricorda molto “Mattia Pascal” con visitazioni caratteriali in
“sperduti in un mare d’agosto…” con Giannini e Melato.Due miei miti del
passato.
Ho sempre avuto un debole per questi due artisti…completi. Da anni
scelgo testi, corredati da musiche che sono di un’attualitą
incredibile. Un titolo tragicomico, eppure pensandoci….
Gli attori devono avere, durante l’opera, una metamorfosi molto
difficile per linguaggio e caratteristiche.
Una prima parte
ambientata in una casa borghese emiliana, e, l'altra parte, in un
semplice alberghetto di montagna nell’altopiano d’Asiago.
Un bel testo, un’accattivante ambientazione, e ora, spetta a noi, ad
Arcadia, rendere tutto questo, in una gradevole commedia da regalare al
nostro pubblico. Andiamo, ragazzi, si parte!
…Vamos Arcadia!