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Messalina va in vacanza

Lo spettacolo Messalina va in vacanza

La tramaGli interpreti


C’erano una volta, ai tempi della Roma dei Cesari, Claudio e Messalina: l’imperatore anziano, zoppo e balbuziente e la sua giovane, scaltra ed esuberante terza moglie, che secondo le cronache dell’epoca lo tradiva sistematicamente e lo raggirava a suo piacimento. Lo scandalo animava il pettegolezzo di tutta Roma duemila anni fa, e lo stesso accade ancora oggi: le vicende di uomini ricchi e in là con gli anni che si accompagnano a giovani donne attraenti ed arriviste sono spesso al centro del gossip contemporaneo. Proprio questa trasposizione dà origine alla commedia in due atti “Messalina va in vacanza”, scritta da Giuseppe Aronne e riadattata dal regista Francesco Picheo per la compagnia Arcadia di Torri di Quartesolo.

I protagonistisono proprio loro, Claudio Cesare e Valeria Messalina, che però ai giorni nostri diventano un ricco commendatore di una certa età, zoppo e balbuziente, abituato da sempre ad essere servito, riverito e adulato da tutti, e la sua procace terza moglie, dal passato e dal presente molto chiacchierati.La coppia parte per una breve vacanza che dovrebbe servire a ravvivare un’intesa da tempo perduta, ma ben presto ci si rende conto che la destinazione scelta da Messalina è davvero strana: una dimora cadente e sperduta, che nasconde un’alcova segreta. Un luogo singolare che trascina subito lo spettatore in una dimensione sempre in bilico tra il credibile e l’assurdo, la commedia degli equivoci e l’umorismo del nonsense in cui si riconoscono influenze di autori come Achille Campanile, i fratelli Marx o Mel Brooks.

Ciò che appare quasi sempre è diverso da ciò che è. E così un amante focoso può rivelarsi un crudele aguzzino, una prostituta da marciapiede può nascondere un animo nobile, una sguattera sgraziata può diventare una principessa se si impara ad andare oltre uno sguardo superficiale, la persona più matta può dimostrarsi più saggia e consapevole di tutte le altre… Un testo che gioca con ironia anche sul tema del finto perbenismo e del “politicamente corretto” a tutti i costi che imperversa nella nostra società. Lo spettatore a tratti potrebbe trovarsi un po’ spaesato, ma alla fine ogni tassello sarà ricomposto e ogni dinamica avrà la sua soluzione, probabilmente diversa da quella ritenuta più prevedibile e normale. Del resto, chi può dire che cos’è davvero la normalità?


“Messalina va in vacanza ”
andrà in scena:

a breve






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