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"Borgo Sole...una mattina"
Le prove

" Borgo Sole...una mattina"

Ci sono luoghi sospesi nel tempo, dove dal dopoguerra ad oggi non č che sia cambiato poi molto. Borgo Sole, immaginario paesino tra le montagne a nord della provincia di Vicenza, č proprio uno di questi posti: un borgo isolato, dove il sacerdote don Lino e il sindaco Sergio Cavalieri vivono ancora quel rapporto di amicizia pluriennale e di baruffa interminabile che tanti anni fa’ univa il don Camillo e il Peppone di Giovanni Guareschi. I pochi abitanti si conoscono tutti molto bene tra loro, e l’unico punto di ritrovo e di animazione č ancora l’oratorio della parrocchia. Ma la quieta monotonia della vita di Borgo Sole č destinata ad essere stravolta dopo il matrimonio di due forestieri:
l’imprenditore Everardo Letizia e la procace Rosanna, che appena ritornati dal viaggio di nozze sono pronti a far partire il cantiere di un progetto faraonico, destinato a stravolgere e spazzare via questo piccolo mondo antico, ancora miracolosamente intatto. E allora don Lino, che si affida e si confida con la statua della Madonna, deve fare ricorso ad un’improvvisata squadra di aiutanti per cercare di salvare la vita tranquilla della sua comunitą: dalla perpetua Dina alla tipografa Gianna, passando per il campanaro Tonino e persino la prostituta Lena… per riuscire nel piano di sabotaggio, tutti si riveleranno preziosi.
A intricare ulteriormente la vicenda ci sono i tormenti amorosi della moglie del sindaco, la signora Lucia, che dopo tanti anni deve liberarsi il cuore da un peso insostenibile e non passa inosservato il passaggio in sacrestia della signora Ave, anziana signora che scopre la chiamata mistica esprimendo il desiderio di diventare suora. I due atti brillanti di Massimo Abati, liberamente adattati dal regista Francesco Picheo, porteranno al sospirato lieto fine con un colpo di scena che ha del miracoloso, e lascerą allo spettatore la sensazione che in fondo, quella statua della Madonnina, abbia davvero ascoltato ed esaudito don Lino: un sacerdote di buon cuore e di grande generositą, vero buon pastore tra le sue pecorelle di montagna, proprio come facevano i parroci nei piccoli paesi di tanti anni fa.

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